COS'E' LO SHIATSU Shiatsu, parola giapponese che tradotta letteralmente significa pressione con le dita, è l'antica arte orientale che si esegue con pressioni manuali su tutto il corpo e il suo scopo è quello di ristabilire l'armonia del flusso dell'Energia Vitale (Qi) e di stimolare le funzioni degli organi, condizioni indispensabili per poter conquistare e mantenere uno stato di benessere e rilassamento sia fisico che mentale. La reazione naturale al dolore, consiste nel posare la mano sulla parte dolente o nel premerla con le dita. Lo Shiatsu non è altro che un metodo più strutturato e complesso, ma razionalmente più pratico delle manovre istintive.
Secondo la visione orientale, il malessere, la malattia, sono conseguenze di una disarmonia del libero e armonioso fluire dell'Energia Vitale, manifestandosi con segni e sintomi caratteristici. L'Operatore Shiatsu, con particolari e peculiari pressioni, valutata la condizione del Qi del ricevente, applica il trattamento mirato alla sua riarmonizzazione. Lo Shiatsu e, di conseguenza, l'Operatore non aggrediscono direttamente nè il sintomo nè il problema, ma consentono al terreno energetico del ricevente di ritrovare le forze per reagire autonomamente alla disarmonia. A maggior ragione, in condizioni di benessere, un'applicazione di un trattamento Shiatsu, consente all'Operatore di percepire l'insorgenza della disarmonia, permettendone il suo riarmonizzarsi, ancora prima del suo manifestarsi, rendendo questa disciplina validissima nel campo della prevenzione. Le pressioni Shiatsu vengono portate principalmente con il pollice o il palmo della mano, ma anche, al bisogno, con le altre dita, il gomito o il ginocchio. Le pressioni vengono applicate in punti e zone lungo linee del corpo chiamate Meridiani Energetici. I Meridiani scorrono in tutte le direzioni, collegando e mettendo in comunicazione tutti i distretti corporei ed in particolare l'esterno con l'interno e viceversa. All'interno di questi veri e propri fiumi scorre il Qi così che possa arrivare ovunque ad attivare e sostenere le funzioni vitali dell'organismo. Lo Shiatsu non è soltanto una tecnica per raggiungere e mantenere il proprio stato di benessere, ma una esperienza vera, che conduce alla consapevolezza e alla comprensione di sé e degli altri. Attraverso la sua pratica, Tori (Operatore) e Uke (Ricevente) sperimentano un profondo stato di concentrazione e rilassamento uniti ad una forte empatia, condizioni favorevoli l'esperienza meditativa. La StoriaLo Shiatsu ha cominciato a diffondersi in Giappone a partire dal VI secolo quando, l'arrivo di monaci buddisti favorì una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese ed in particolare di forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinesi, come il tui-na. Questa tecnica si è diffusa per secoli in tutto il territorio giapponese, amalgamandosi con tecniche autoctone come l'an-ma, fino al 1911, anno in cui fu promulgata una legge che le riconosceva ufficialmente entrambe assieme all'agopuntura e la moxa. La legge stabiliva che chi esercitasse tali tecniche dovesse essere in possesso di regolare licenza portando così, alcuni decenni dopo, numerosi operatori, già praticanti una nuova disciplina ormai evoluta autonomamente rispetto quelle d'origine, a cambiarle nome, chiamandola, definitivamente, Shiatsu. Di conseguenza, negli anni '40, nascono le prime scuole, tra le quali spicca sicuramente quella di Tokujiro Namikoshi che ha avuto il merito di essere stato il primo ad organizzare didatticamente la metodologia Shiatsu. Il suo stile e il suo approccio energetico, si basano sull'applicazione di continue e ripetute pressioni lungo linee predefinite. Abbandona volutamente la teoria della Medicina Tradizionale Cinese a favore di uno studio più anatomo-fisiologico che si contraddistingue per l'obbiettivo di intervenire, sulle patologie, in via preventiva e terapeutica. Tutt'oggi è l'unica scuola riconosciuta dal Ministero della Sanità giapponese.
Successivamente, il Maestro Shizuto Masunaga, fonda l'istituto Iokai. Il suo indubbio merito sarà quello di portare una profonda evoluzione al mondo dello Shiatsu, nel completo rispetto della tradizione, per i suoi studi circa la valutazione energetica e lo sviluppo dei meridiani e di contribuire alla diffusione della disciplina in occidente. Il suo stile sposta l'attenzione dal sintomo alla causa e sopratutto all'Uomo nella sua globalità e ridefinisce il concetto di disarmonia energetica come causa primaria delle malattie e dell'importanza del suo riequilibrio per l'efficacia del trattamento. E' tutt'ora lo stile più praticato in occidente. Questi sono, a tutti gli effetti, i capostipiti di una serie di stili che via via si affacceranno nel mondo dello Shiatsu, come evoluzioni personali di altrettanti Maestri, non solo giapponesi. Finalmente, nel 1964, una nuova normativa nipponica riconosce ufficialmente lo Shiatsu come disciplina autonoma e distinta dalle altre tecniche, definendo che : "La shiatsuterapia è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita e i palmi delle mani senza l'ausilio di strumenti, meccanici o d'altro genere. Consiste nella pressione sulla cute intesa a correggere le disfunzioni interne, a migliorare e a conservare lo stato di salute o a trattare malattie specifiche.". In ItaliaIn Italia, lo Shiatsu, si diffonde negli anni settanta grazie al terreno favorevole creato dal crescente interesse giovanile dell'epoca verso le discipline orientali come ad esempio la meditazione, lo yoga o il tai-qi. In poco più di dieci anni nascono numerose scuole che diventeranno punto fondamentale di riferimento per l'apprendimento dello Shiatsu nella penisola. Dall'inizio degli anni novanta insegnanti ed operatori, rendendosi conto dell'importanza di una regolamentazione ufficiale di questa disciplina, iniziano un processo di confronto, tutt'oggi in atto, con Regioni e Parlamento per la legisferazione del settore. Vengono così fondate alcune Associazioni di Scuole (A.S.S.I., F.N.S.S. e altre) e di Operatori ( C.O.S., F.I.S., A.P.O.S. e altre), essenziali referenti per le Istituzioni.
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